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per gentile concessione della ALIEN PRESS dal sito www.comicus.it
L'occhio di un uomo si chiude, mentre il sudore gli scorre intorno. Guarda in basso, i piedi si muovono veloci, sta correndo. L'asfalto sembra un mosaico antico, il sole è allo zenit, le ombre non ci sono, la suola delle scarpe si stacca a fatica da terra.
L'uomo (o la donna) sembra provenire da lontano, ma non sembra stanco, tutt'altro. Corre, suda, corre, chiude gli occhi, e corre…
Lungo la strada, prati sterminati, campi di grano, distese di girasoli, tutti diritti, tutti allineati. L'uomo guarda in alto il sole, ma non ne resta abbagliato. Non sente stanchezza, nessun dolore, è anestetizzato dall'adrenalina che circola nel suo corpo. Nella sua testa sente solo le cicale, costanti, sempre uguali. Cerca di pensare a quando ha iniziato, ma forse non vuole ricordarlo. Segue i suoi istinti, segue la strada. Corre, corre via, forse dalla sua vita, dal caos, dal traffico, dalla città, dai palazzi, dagli appartamenti, da quelle miserabili esistenze. Chiude gli occhi, mentre il sudore scende dalla fronte. Il sole è sempre più alto, la gola secca e le membra stanche. Ma non riesce a smettere di correre, è felice e corre.
Poi all'improvviso qualcosa lo distrae, un impercettibile sensazione. Rallenta. Le cicale hanno smesso di lamentarsi, non si sentono uccelli, non si sente il vento, non si sente il silenzio. Il grano nei campi è piegato, ma non ha una forma naturale. Intorno all'uomo c'è sempre lo stesso paesaggio, la strada, i campi, tutto identico. Volge lo sguardo in alto, c'è luce, molta luce, ma non c'è più il sole. L'uomo decide di fermare la sua corsa. Guarda in basso e vede solo asfalto, non ci sono i suoi piedi, non c'è nemmeno la sua ombra. Com'è possibile, si chiede.
L'uomo si accascia lentamente in terra. Qualcosa si sfila dalla sua testa, calda, come la mano di un gigante, l'aria intorno a se brucia di elettricità statica. Piccoli segnali elettronici rispondono ad un lamento meccanico. Il futuro che viveva in quella macchina è stato irrimediabilmente cancellato.
L'uomo ha fame, il cielo è buio, è circondato da macerie, accanto ha un gatto apparentemente morto. I suoi occhi sono chiusi ma le lacrime corrono libere sul viso..
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